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A poco pių di un chilometro dalla grotta Doviza, al termine della stessa valletta, si apre uno dei pių profondi ed interessanti sistemi carsici della zona: quello di Vigant-Pre Oreak. L'infiltrazione delle acque del rio Tanaloho all'interno degli strati calcarei che formano la soglia della valle, ha dato origine ad un imponente abisso con conseguente formazione di una valle cieca. Dal grandioso ingresso (circa dieci metri per otto) che i locali chiamano scherzosamente Olobigneza - piccola bocca - le acque, superato un dislivello di oltre 250 metri ed un percorso di 1500 metri di gallerie, rivedono la luce uscendo dalla sottostante grotta Pre Oreak nella val Cornappo. L'abisso vero e proprio č formato da una galleria principale molto ampia, interrotta da vari pozzi, il pių profondo dei quali misura 96 metri ed č largo una quindicina. Le prime visite al Vigant risalgono al 1896, ma solo nel 1903 alcuni audaci penetrarono nella grotta fino a raggiungere la sommitā di un enorme pozzo giudicato profondo un centinaio di metri; profonditā senza dubbio proibitiva per gli scarsi mezzi dell'epoca. In una breve galleria vennero in quell'occasione scoperti resti ossei di animali vissuti durante l'ultimo periodo glaciale. Nel 1949 un gruppo di speleologi udinesi e tarcentini riusciva finalmente a discendere il grande pozzo da 96 metri; negli anni successivi vennero scoperte ed esplorate gran parte delle diramazioni pių interne, fino ad una galleria completamente sommersa dall'acqua che di fatto impediva ogni prosecuzione. Nel 1965 uno speleosub immergendosi nella grotta Pre Oreak, riusciva a superare la galleria sifone lunga una quarantina di metri, riemergendo nella parte pių profonda del Vigant dimostrando cosė il collegamento tra le due grotte. La grotta Pre Oreak costituisce la parte termėnale del Vigant. Recentemente č stato rilevato un ingresso superiore dell'Abisso di Vigant, che porta il dislivello totale di questa grotta a 280 metri. |
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