Grotta Doviza (Zajama o grotta vecchia di Villanova) - Fr 70

       Una delle prime grotte ad essere esplorate nella zona (1893) è la Doviza o grotta vecchia di Villanova che si apre con due ingressi sul versante destro della valletta Ta pot Cletia, in cui scorre il rio Tanaloho.
La struttura generale di questa cavità segue due direttrici prevalenti: la prima da SE a NO secondo un sistema principale di fratture oblique o normali alla stratificazione, con gallerie generalmente alte e strette, mentre la seconda segue all'incirca la direzione di massima inclinazione del banco calcareo entro il quale è scavata la grotta, cioè da SO a NE.
La grotta nel complesso è costituita da un complicato reticolo di gallerie suborizzontali, intervallate da brevi salti, originatesi dall'azione di cinque piccoli corsi d'acqua.
In essa si alternano lunghe gallerie, a volte ampie e spaziose, a volte assai strette, che fin dal principio resero ardue le esplorazioni a causa della complessa morfologia.
È una delle poche cavità facile a percorrere, almeno nel primo tratto, purché accompagnati da una guida pratica, poiché è facile smarrire la via del ritorno nell'intricato sistema di gallerie.
Recentemente è stata oggetto di studi da parte del gruppo speleologico monfalconese, che vi ha scoperto e rilevato nuovi interessanti tratti.
La cavità si sviluppa per circa 5.500 metri quasi interamente all' interno del banco calcareo eocenico denominato appunto "Banco della Doviza", mentre solo nelle parti più profonde l'erosione ha posto in luce le sottostanti rocce marnoso-arenacee.


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